Credits
Progetto e coreografia
Simona Bertozzi
Preparazione vocale
Meike Clarelli
Creato con e danzato da
Arianna Brugiolo, Federica D’Aversa, Paola Drera, Valentina Foschi
Musica Originale
Meike Clarelli, Davide Fasulo
Disegno luci e assistenza tecnica
Rocio Espana Rodriguez
Organizzazione
Miriana Erario
Ufficio stampa
Michele Pascarella
Foto e video
Luca Del Pia
Production Nexus 2024-2025
Con il sostegno di MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna
Con il supporto di Festival Danza Estate
In collaborazione con ALMASTUDIOS Bologna
Eat Me
Le Palestriti prende forma all’interno del progetto ATHLETES, aprendo nuove possibilità di ricerca e composizione nell’intersezione tra danza, sport e vocalità – elementi fondanti dell’intero progetto.
Il lavoro si ispira al mosaico delle Palestriti di Villa del Casale, a Piazza Armerina, una rara rappresentazione di agonismo femminile dell’antichità.
Qui, le atlete, con attrezzi ginnici, non solo esaltano la bellezza e la potenza del gesto individuale, ma fanno festa celebrando la vincitrice e trasformando l’atletismo in un atto di affermazione collettiva.
Nel quadro coreografico Le Palestriti, il radunarsi e il convergere verso un’esperienza comune e vertiginosa dei corpi emerge come necessità irrinunciabile, per allenare le anatomie e per farle deflagrare.
Le performer disseminano una grammatica di gesti, suoni e vocalità in cui l’affiorare delle singole presenze diventa occasione per espandere la percezione individuale e trasfigurarla in un atto di reciprocità e espansione del corpo collettivo.
Le Palestriti sviluppa una fisicità cruda e fluida, con ondate ferine che trasformano lo spazio: da palestra a territorio poroso, ibrido, un crocevia di relazioni, ritualità e alfabeti gestuali sospesi tra forza e grazia.
In questa dinamica, la scena si configura come un playground di traiettorie, dove i corpi si muovono in un ostinato esercizio di ascolto, elevando l’allenamento e la cura del gesto a pratiche di resistenza e trasformazione.