Ricerca Pleasure Rocks

Ricerca Pleasure Rocks

Credits

“Coming to matter” (titolo provvisorio)


Ideazione e regia Barbara Stimoli e Titta C. Raccagni
Performer Barbara Stimoli, Titta C. Raccagni, Camilla Isola
Suono live Antonio Della Marina
Disegno luci (in via di definizione)
Collaborazione alla drammaturgia Elisabetta Consonni
Durata 45 min ca
Con il sostegno alle residenze di theworkroom (Fattoria Vittadini/Fondazione Milano), Stazione di
Topolò/PostajaTopolove, BASE Milano, CSS Centro Stabile di Innovazione/Dialoghi/Villa Manin
(Ud)

La performance Coming to matter (titolo provvisorio) fa parte della ricerca Pleasure Rocks: è uno
spazio di incontro e intra-azione tra materie: corpi umani e non umani si muovono, stanno, si
toccano, si fanno corpi sensibili. L’umano gradualmente si sottrae, in un processo di decentramento.
Ogni pietra è soggetto e porta con sé una storia. La percezione del tempo cronologico muta e si
dilata: si genera uno stato meditativo, una quiete dinamica. Entrare in relazione con le pietre è un
atto di cura: non sposto ma sono spostatƏ, non scelgo ma sono sceltƏ, non mi muovo ma sono
mossƏ, in una continua risignificazione del gesto.

La ricerca Pleasure Rocks esplora la relazione della materia, tra organico e inorganico, umano e
non umano, attraverso l’idea e l’esperienza del piacere. La ricerca si muove senza distinguere tra umano e natura: attraverso il tempo dell’esplorazione e della percezione, dello spazio di cura e di ri-
connessione, genera un’alleanza simpoietica dei corpi, una intra-azione tra umani e rocce. Pleasure Rocks apre domande sul necessario e urgente spostamento del punto di vista antropocentrico sul
mondo: così come con gli animali e i vegetali, anche con i minerali e la conformazione dei territori,
abbiamo bisogno di ripensare il nostro stare, in una prospettiva che non sia solo votata allo
sfruttamento e alla predazione, ma alla conoscenza e alla relazione.