L’APERTO
Credits
concetto e movimento: Lucia Guarino
musiche: Joe Rehmer – Hobby Horse (Joe Rehmer –Dan Kinzelman – Stefano Tamborrino)
luce: Gianni Staropoli
supporto amministrativo: Nexus Factory
Con il contributo di Mic, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna
sostegno alla prima tappa di lavoro: HolydaysFestival
site-specific
durata: 20 minuti
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È dentro gli spazi aperti dalle fratture tra reale e immaginario che la figura-io, con gesti silenziosi, si esercita a diventare corpo vivo.
[ Marcello Sambati ]
Un corpo e una luce tracciano il proprio viaggio all’interno di uno spazio, frammento eccezionale, dove tutto si apre alla permeabilità. Un movimento di equilibrio e vertigine sulla perpetua prossimità e distanza tra anima – corpo, animale – umano, io – l’altro.
Il continuo ridefinire il tentativo di unione-incontro – tra uomo e animale, vegetale e relazionale, si delinea in una frontiera mobile (uno spazio di luce) e si consuma in un non luogo una frattura che non può essere colmata.
Il mondo dei corpi è il mondo penetrabile, è il mondo epifanico, è il mondo del toccare, è il mondo che si muove in questo spazio eccezionale : è a contatto con l’aperto che il corpo è.
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