HIT / HIT OUT

HIT / HIT OUT

Credits

HIT
di Parini Secondo x Bienoise
con Sissj Bassani, Martina Piazzi, Camilla Neri, Francesca Pizzagalli
coreografia Parini Secondo
musica e partitura Alberto Ricca/Bienoise
fotografia di scena Bianca Peruzzi
costumi e intrecci Giulia Pastorelli
corde MarcRope Milano
organizzazione Margherita Alpini

Produzione Parini Secondo, Nexus Factory
co-produzione Bolzano Danza, Santarcangelo Festival
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2023/2024

e il supporto di Boarding Pass Plus, ROM Residencies on the move, Nuovo Grand Tour 2024, BIT Theater garasjen (Bergen, NO), NID platform, Istituto Italiano di Cultura Oslo, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Ufficio Italiano di promozione economica commerciale e culturale Taipei, Cantieri/Network Anticorpi XL (Ravenna), Magdalena Oettl (DE), AMAT Marche.

HIT OUT
di Parini Secondo x Bienoise
con Sissj Bassani, Martina Piazzi, Camilla Neri, Francesca Pizzagalli
coreografia Parini Secondo
musica e partitura Alberto Ricca/Bienoise
costumi e intrecci Giulia Pastorelli
corde MarcRope Milano
organizzazione Margherita Alpini

Produzione Parini Secondo, Nexus Factory
co-produzione Santarcangelo Festival
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2023/2024

e il supporto di Boarding Pass Plus, ROM Residencies on the move, Nuovo Grand Tour 2024, BIT Theater garasjen (Bergen, NO), NID platform, Istituto Italiano di Cultura Oslo, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Ufficio Italiano di promozione economica commerciale e culturale Taipei, Cantieri/Network Anticorpi XL (Ravenna), Magdalena Oettl (DE), AMAT Marche

e l’accoglienza di Le Carreau du Temple (Paris, FR), Taarnby Park Studios (Copenhagen, DK), Theatre Aire Libre (Rennes, FR), La Briqueterie (Val-de-Marne, FR), Preform/Samvirket (Fjaler, NO), ShineHouse Theatre (Taipei, TW), Teatro Petrella (Longiano, IT), CSC Opera Estate (Bassano del Grappa, IT), Armunia (Castiglioncello, IT)

consulenza di Camilla Rizzi, Lola Posani, Luigi Monteanni

*

HIT

Parini Secondo e Bienoise scelgono il salto della corda come strumento ritmico per realizzare una composizione musicale in cui pratica atletica, voce e contrappunto elettronico concorrono alla creazione della colonna sonora che è lo spettacolo. L’immagine serve l’udito. 

Nelle penombre curate da Bianca Peruzzi, le quattro saltatrici si insinuano come lampi e come acqua, filtrando il buio e osservandone la feccia. Questa roba che rimane, come una eco, è compromessa dalla storia recente che scorre bulimicamente e piatta sotto il nostro pollice: una roulette o una spirale, di cui la corda si fa ipostasi, che parabola il tempo dal reale al rituale, un rituale noioso dall’interfaccia accattivante in cui il gioco è perdersi o disertare.  

È proprio nella natura di quanto è sacro il poter essere udito, ma il voler essere visto in modo velato o il non voler essere visto affatto (M. Schneider, 2005)

HIT OUT

HIT out è la versione agile e compatta della nuova produzione di Parini Secondo e Bienoise: una composizione musicale costruita intorno al salto della corda interpretato come strumento percussivo ritmico e coreografico.

Dopo un anno di preparazione atletica supportata dalla comunità di jumpers italiana e sponsorizzata dalle corde di MarcRope (Milano), Parini Secondo e Bienoise si focalizzano sul suono che la corda saltata produce, sviscerandone le possibilità timbriche.

Le saltatrici in scena eseguono una partitura ritmica e insieme coreografica in cui single-unders, side-swings e double-unders sono sia elementi atletici che musicali: combinati a voce e suoni sintetici si armonizzano in una vera e propria HIT.

Nella doppia natura atletico-ritmica del salto, Parini trova l’intuizione coreografica tradotta in spazio performativo circolare in moto perpetuo.

Il salto, al contempo zoppia e volo, è negazione ribelle della gravità e di tutte quelle forze che ci vorrebbero immobili stese a terra con gli occhi chiusi.

Il susseguirsi martellante dei colpi di corda è l’eco di questa ribellione, che dopo un po’ perde di significato.

L’errore, che formalmente non ci sta ma arriva fulminante, ci ricorda l’origine del rifiuto – la nostra natura di esseri gravi – da cui si rinnova con forza il motivo della lotta.

teaser