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Documentarista, filmmaker e regista, danzatrice, coreografa e performer: i due diversi background e i molteplici linguaggi, l’ecletticità e l’esperienza di attivismo e indagine politica sono continuamente mescolati nelle loro produzioni.

Nel 2015, durante la residenza artistica a San Francisco, presso Djerassi Program – nasce l’idea di Pornopoetica, una riscrittura della pornografia, un’indagine sugli immaginari legati alla sessualità.

Il progetto prende avvio grazie al sostegno dell’Associazione Culturale dello Scompiglio, con cui realizzano la prima performance Pornopoetica.

Lo stesso anno realizzano l’opera Diario blu(E) sul tema dell’identità, che viene presentata nella versione filmica, tra gli altri, al Torino Film Festival 2016, Festival Filmmaker 2016 e Visions du réel 2017 e nella versione installativa a Pergine Spettacolo Aperto 2017.

Dal 2018 si dedicano principalmente alla ricerca Pleasure Rocks, un progetto nato in collaborazione con l’artista visiva Alessia Bernardini. Pleasure Rocks ha generato negli anni due pubblicazioni d’artista, una mostra fotografica, un workshop, un video, un’installazione performativa (work in progress) presentati, come da natura del progetto, in spazi culturali e festival molto diversi tra loro.

[ foto di Alessia Bernardini ]