Gianluca Valle | Persinsala recensisce Quel che resta a Romaeuropa Festival
“Diceva Mallarmé che “la danzatrice non è una donna che danza” (Ballets), perché non è una donna, ma una metafora e perché non danza, ma scrive con il corpo. Anche Simona e Marta si trasformano sulla scena in un soggetto impersonale che non è mai se stesso, ma sempre altro da sé, la loro è una scrittura pre-verbale che dice senza significare, rimando alla pura circolazione del senso e dei sensi. Quel che resta è l’orizzonte di visione a cui siamo ricondotti da questo formidabile duo danzante…”
Gianluca Valle | Persinsala recensisce Quel che resta a Romaeuropa Festival
“Diceva Mallarmé che “la danzatrice non è una donna che danza” (Ballets), perché non è una donna, ma una metafora e perché non danza, ma scrive con il corpo. Anche Simona e Marta si trasformano sulla scena in un soggetto impersonale che non è mai se stesso, ma sempre altro da sé, la loro è una scrittura pre-verbale che dice senza significare, rimando alla pura circolazione del senso e dei sensi. Quel che resta è l’orizzonte di visione a cui siamo ricondotti da questo formidabile duo danzante…”