Simona Bertozzi
"La coreografia di Bertozzi immortala un pantheon di possibili atti di fiducia, quasi a liberare dalla griglia coreografica le indoli di ciascuna."
"Simona Bertozzi crea con Marta Ciappina una danza leggera, eufonicamente spigolosa, armonicamente asimmetrica."
"[...] diviene “vortico e volteggio”, rimanda con fantasia al mondo animale senza mai soffermarsi in posa."
"Potrebbe emergere una interessante mappatura di comunità femminili sul territorio nazionale..."
"La scena è tutta occupata da donne di età diversa che si mescolano a quattro danzatrici..."
"Una drammaturgia coreutica precisa, puntuale, cristallina, fortemente politica..."
"Senza quasi accorgersene, il pubblico gradualmente smette di essere tale per farsi comunità senziente..."
"È un regalo sportivo, motorio e vocale, assistere a questo spettacolo."
Nel quadro coreografico di Le palestriti le anatomie deflagrano e fanno dello spazio performativo un territorio poroso e ibrido
Segnare, battere, balbettare, tendere, risegnare, farsi lievi ma anche irruenti, audaci come la falena che va verso la luce anche se può bruciarla.
"Il nuovo lavoro di Simona Bertozzi, Onde, sembra già fra quelli imperdibili di quest’estate."
"È uno splendido lavoro di due corpi dissimili che non fanno nulla per assimilarsi..."
"Quel che resta racchiude un senso indecifrabile, è frutto di un lavoro molto personale che lo rende complesso, ricco di tecnica..."
"Un saggio […] di come la ricerca espressiva nella danza contemporanea possa posarsi su basi drammaturgiche appena percepibili eppure scatenare domande profonde."
"Un saggio […] di come la ricerca espressiva nella danza contemporanea possa posarsi su basi drammaturgiche appena percepibili eppure scatenare domande profonde."
"[...] ma lo condividono, ad esempio nella festa per una vittoria, costituendosi così come gruppo, come comunità che attraversa l’universo e diventa modello anche per altri."
"Quanta inventiva, vitalità e sensibilità in questo lavoro coreografico di Simona Bertozzi, tra i silenzi, negli slanci fisici e nei sussurri."
"È il ritorno a una danza che pur generarsi da un corpo, possa tralasciare la singolarità e evocare un alfabeto più ampio di gesti."