Performing Gender

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Co-creare uno spazio e un percorso artistico tra persone a prima vista molto diverse tra loro. Questa è stata una delle prime sfide che Gender Bender / Il Cassero LGBTI+ Center ha affrontato con il progetto Performing Gender – Dancing In Your Shoes, in cui Simona Bertozzi e Aristide Rontini | Nexus Factory sono stati coinvolti da novembre 2021 a settembre 2022.
L’esperienza nella tessitura di relazioni all’interno di una comunità – maturata in molti anni di attivismo e politiche culturali – affronta la prova finale: la sfida è quella di dare vita a un gruppo di persone senza etichette identitarie che sia in grado di creare da sé il collante che le unisce.
Per questo, nella prima fase del progetto, l’obiettivo ambizioso è stato quello di interrogarsi sulle identità – quelle personali di ciascun partecipante e quelle sociali che alcuni di noi hanno condiviso – chiedendosi che cosa ci avvicina davvero: se le “identità” o le visioni comuni, arricchite e non limitate dalla diversità all’interno del gruppo.
Per alimentare questo dibattito, nei primi mesi la porta era aperta a chiunque per iscriversi ai laboratori, che sono stati ospitati in diversi spazi della città di Bologna e in collaborazione con molte associazioni, in modo che potessero partecipare persone provenienti dai contesti più diversi.
Uno spazio aperto in cui si potevano sperimentare pratiche fisiche, danze e – diciamo – una prospettiva più lunga sulla condivisione senza essere produttivi. Nel tempo si è creato un gruppo di persone sempre aperto ad accogliere nuovi partecipanti e a condividere come sia possibile stare insieme in uno spazio sicuro.
Il linguaggio della danza, le pratiche fisiche proposte e l’attenzione alle specificità del gruppo sono stati il terreno comune in cui ognuno ha potuto essere libero e consapevole del proprio corpo e della propria espressione.
I laboratori di questo processo sono stati condotti da Simona Bertozzi, Daniele Ninarello e Aristide Rontini, che nel corso dei mesi hanno guidato i partecipanti ad affinare una modalità di ascolto sensibile a se stessi, agli altri e al gruppo come comunità.
Altri momenti cruciali di questo percorso sono state le occasioni di incontro al di fuori dei laboratori, come la visione di spettacoli insieme, la partecipazione del gruppo alla parata del Pride di Bologna e, nel settembre 2022, la frequentazione regolare degli spettacoli del Gender Bender Festival e la partecipazione al Performing Gender – Dancing In Your Shoes Summer Camp.
Quest’ultimo è stato anche un’occasione per incontrare gli altri artisti internazionali del progetto e conoscere attraverso di loro le esperienze maturate dalle altre comunità coinvolte, anche vivendo lo spazio del festival e condividendo pratiche fisiche, performance di gruppo, cene e feste.