Una crepa: nostalgia dell’oro

“ … il linguaggio è una pelle : io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. E’ come se avessi delle parole a mò di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole. Il mio linguaggio freme di desiderio … ” ( R.Barthes )

Una scossa avviene improvvisamente . Lo sfasamento , prodotto da oscillazioni e vibrazioni di due forze opposte apre una crepa e tutto viene sconvolto.

Se il corpo si fa in pezzi la vera protesta è quella di provare a “ricostruire” dando vita a nuove forme possibili. Una rottura può portare o il totale abbandono verso la deriva di due solitudini o l’attrazione di queste verso il vuoto vertiginoso che le accomuna.

L’intuizione è che la frattura causata sia lo scarto necessario a creare la relazione e il movimento. L’urgenza è quella di sostare in questo luogo sacro poiché scopre alla fragilità del non finito e a nuove forme possibili di equilibrio.

Cosà produce lo sfasamento? Come mi modifica la risonanza di una vibrazione? Qual è la durata della frattura? Quali forme genera il desiderio di tornare all’origine da cui ci siamo separati? Si preferisce cadere nel “de-siderio” attraverso pratiche di avvicinamento, slittamento, oscillazioni, ripetizioni, prolungamenti, blocchi, lievi spostamenti, variazioni di ritmo.

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