Nata nel 1991, a Ponte dell’Olio (Pc). Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi, Dominique Dupuy, Cesc Gelabert, Jonah Bokaer, Maria Consagra.

​Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014), Prometeo: Contemplazione (2015), Prometeo: il Dono (2015), Prometeo: Astronomia (2016), And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per lo spettacolo Non essere, una tentazione e Quarto personaggio, e con Ariella Vidach per Temporaneo Tempobeat. Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze, cortometraggio, L’isola sbagliata, film, Piano Social, video musicale del musicista Francesco Orio) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. Ha lavorato con Emanuela Tagliavia, in Hopper Variations (2014) e Combustioni (2015), con Mette Sterre (curatore Robert Wilson) nella performance Structurealist (2015). Collabora con Corona-Events come trampoliera, coreografa e assistente alla regia. Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca, Yasmine Hugonnet, Raffaella Giordano, Michalis Theophanous, Cristina Rizzo.

Dal 2019 è coreografa associata all’Associazione Nexus. Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento. Nel 2018 debutta il progetto coreografico-installativo Questione di vita o di morte, la performance museale Linea Umana (2017) e il progetto video Ma Mère, Ma Mère, Ma Mère, in collaborazione con il fotografo Luca del Pia, che sarà parte di un film neozelandese. A Kilowatt Festival 2019 ha debuttato la sua creazione coreografica La grazia del terribile.  La pratica sul corpo e il suo percorso personale la accompagnano nella creazione dei suoi progetti coreografici, performativi e visivi, e nella collaborazione con e per altri artisti. Ad esempio, con Secret Theatre Ensamble e Tempo Reale per Utera (2019), uno spettacolo sonoro-visivo con sensori biodinamici, video live set e voci spazializzate. Con il percussionista Davide Bussoleni per 7Wonders (2019), e con Anna Zanetti per Corpo Sottile (2017). Ad oggi sta lavorando al Punti di ristoro, progetto del 2020.